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Christmas pudding, la ricetta inglese del dolce per eccellenza

Non so quanto tempo avete questa settimana per preparare altri dolci ma questo, se avete tempo e voglia di sperimentare, è davvero l’ideale: il Christmas pudding inglese che, molto simile alla Christmas cake quanto a consistenza, è il secondo dolce che gli anglosassoni non si fanno mancare sulla tavola di Natale, praticamente come noi facciamo per pandoro, panettone e torrone:D Diciamo che si può cuocere anche la mattina di Natale o della vigilia perchè la cosa importante è la preparazione che richiede il “riposo” di una notte per permettere alla birra di lavorare come agente lievitante e ai vari ingredienti di assorbirla quasi completamente. La ricetta non è difficile, il sapore molto intenso e fa molto molto Natale da queste parti: la presenza della panna è praticamente essenziale proprio per via del sapore intenso del pudding… c’è anche chi lo mangia accompagnandolo con la birra, comunque! 😀

Cosa serve per un pudding medio
75 grammi di farina (meglio se autolievitante)
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio (se non si usa la farina autolievitante)
175 grammi di zucchero di tipo muscovado
3 uova
175 grammi di burro a temperatura ambiente
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di noce moscata
1 cucchiaino di spezie miste (chiodi di garofano, anice, pepe nero, noce moscata)
175 grammi di pangrattato
25 grammi di farina di mandorle
un pizzico di sale
225 grammi di uva passa
225 grammi di uvetta sultanina
125 grammi di canditi misti
125 grammi di ciliegie dolci
1/2 mela grattata
1 bottiglia di birra scura da 33cl (io ho usato una Guinness)
Brandy
Panna fresca da montare/Gelato

Come si fa
1. Sbattere il burro e lo zucchero con una forchetta fino a quando non si ottiene una crema densa quindi aggiungere le 3 uova leggermente sbattute e mescolare per bne.
2. Setacciare all’interno di questo composto la farina, l’eventuale bicarbonato, il sale, la cannella, la noce moscata e le spezie miste quindi, dopo aver mescolato per bene, aggiungere anche l’uva passa, l’uva sultanina, i canditi, le ciliegie, la mezza mela grattata e la farina di mandorle. Mescolare per bene ottenendo così un composto molto scivoloso quindi aggiungere il pangrattato e l’intera bottiglia di birra. Dare l’ultima mescolata quindi coprire con un panno e lasciar amalgamare per una notte.
3. La mattina dopo accendere il forno a 150° e trasferire tutto il composto dentro uuno stampo da pudding (o dentro uno stampo da budino, come questo) completamente oliato/imburrato quindi metterlo direttamente in forno a bagnomaria con la superficie coperta da alluminio in modo che non si bruci. Lasciar cuocere per 5-7 ore (io ne ho impiegare 6.5 in totale, forno ventilato) ovvero fino a quando, togliendo la carta stagnola, il colore del pudding non diventa scuro (più resta in forno e più, per via della reazione chimica della birra, si scurisce e acquista sapore!).
4. Togliere dal forno, mettere su un piano resistente al calore e, una volta raffreddato, capovolgere su un piatto da portata e servire aggiungendo del brandy sulla superficie ed, eventualmente, fiammeggiandolo (passaggio assolutamente non necessario) più della panna montata o del gelato alla vaniglia.

Tempo di preparazione: 1 notte + 6 ore

 

Risultato: pur non amando i canditi e le uvette in generale, sono affascinata sempre e da sempre dal Christmas pudding perchè ha un sapore deciso dovuto alla birra e stemperato dai tanti canditi e dalle spezie. Secondo me va provato perchè stupisce, credetemi.

Variante: è possibile cuocere a vapore il pudding anche sul fornello, sempre per lo stesso tempo. Basta coprire per bene lo stampo sopra e sotto con carta forno quindi con carta stagnola e metterlo all’interno di una pentola grande in modo che sia coperto fino ai 2/3 rispetto alla superficie aggiungendo acqua nel caso in cui dovesse evaporare.

Consiglio: ovviamente prima si prepara e meglio è nel senso che i vari sapori si amalgamano perfettamente e addirittura nelle campagne si prepara con 4-6 settimane di anticipo. Onestamente, preparato e mangiato è favoloso secondo me per cui non ha granchè senso avvantaggiarsi parecchio ma siccome da noi le feste di Natale durano un’eternità potete anche prepararlo ora e tagliarlo, chessò, a Capodanno… se resistete 😀

Consiglio 2: se l’acqua nella teglia del bagnomaria evapora, aggiungetene altra calda in modo che il pudding non si secchi. E se vedete che la carta stagnola si ripiega su sè stessa o si scurisce, NON sostituitela ma sovrapponete una secondo strato in modo da aumentare l’umidità interna del pudding in cottura.

Postillina: una volta preparato, il pudding si mantiene per mesi, sempre coperto con la carta stagnola ed eventualmente con un panno. Per mangiarlo basta solo riscaldarlo a bagnomaria per un paio di ore così da farlo rinvenire.

Curiosità: quando si parla di pudding si intende sia il classico di Natale, la cake in pratica, che il pudding salato che si trova nell’irish breakfast. La differenza, oltre al sapore, è proprio data dal nome: Christmas pudding vs. Black/white pudding ma non è difficile vedere persone che, quando chiedono la colazione al bar, restano un pochino perplessi a vedere questi due tondini di carne pressata e non un bel pezzetto di torta aromatizzata 😀

Articolo scritto da Veruska Anconitano aka La Cuochina Sopraffina. Se vuoi più informazioni contattaci.

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