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Come riciclare e utilizzare la mollica di pane

Questa sembra una storia all’apparenza triste ma in realtà ha un lieto fine aspettato e parla di riciclo e creatività. Più o meno di creatività! 😀 Qualche giorno fa ho aperto per caso il quadernino rosso con le ricette che mi portavo dietro all’Università e che ancora mi viene dietro e, oltre alle ricette scritte con la penna verde (evidentemente prima di iniziare la dettatura telefonica avevo quella penna sotto le mani! 😀 ), ho trovato una pagina che mi ero dimenticata di aver scritto: una pagina tutta dedicata a come riciclare e utilizzare la mollica di pane.

Ebbene sì, io scrissi 10 anni fa una serie di righe per ricordarmi dei vari utilizzi della mollica di pane avanzata e così, anche se oggi quei consigli li ho interiorizzati e il quadernino rosso non lo apro più a quella pagina, li scrivo pure sul blog perche se vanno persi poi mi dispiace parecchio! Magari poi vi sono pure utili se siete come me che usate parecchia crosta del pane e non sapete cosa farvene della mollica.

Vi svelo un segreto: checchesenedica 🙂 la mollica di pane si può utilizzare in tantissimi modi e se per caso la buttate fermatevi e ragionate prima di aprire il secchio della spazzatura.

L’utilizzo più scontato è classico ovvero pangrattato: basta tostare la mollica in forno e, una volta fredda, frullarla per sminuzzarla fin quando non diventa polvere. Avere la mollica per preparare il pangrattato vi permette di personalizzarne il sapore quindi potete aggiungere spezie, aromi e anche coloranti in polvere per delle preparazioni particolari! 🙂

C’è poi la variante a tutto carboidrato: prendete la mollica, tostatela e sbriciolatela quindi utilizzatela per rendere più corposa la pasta, lunga o corta, a base di salsine di qualsiasi tipo. E’ spettacolare con il pesto ma anche con il sugo di tonno o, se proprio volete fare le cose per bene, con le acciughe.

Idem per quel che riguarda la carne: si possono preparare delle polpette usando la mollica bagnata con il latte e strizzata da aromatizzare a piacere.

Io la utilizzo anche per preparare dei panini: in questo caso cerco di eliminarla con un coltello in modo che sia abbastanza compatta e non si spezzi quindi la pareggio e la farcisco con salumi, formaggi, salse di vario tipo. In poche parole funge da pane per toast! 🙂

E la uso anche, tagliandola come sopra, come se fosse della sfoglia per avvolgere carne e verdure avendo l’accortezza di bagnarla di latte e uovo sbattuto all’esterno per evitare che, in cottura, si secchi e si spacchi.

C’è anche la variante dolce che, vi assicuro, è goduriosa assai: prendete la mollica del pane, sbriciolatela e conditela con lo zucchero (ed eventualmente anche la cannella). A questo punto potete usarla come base per un crumble, come base per una cheesecake, come base per un dolce al cucchiaio e potete lasciarla così com’è o cuocerla in base all’uso che ne dovete fare.

E sempre come variante dolce provatela inzuppata nel latte caldo con cacao, zucchero e cannella: una vera delizia da mangiare spaparanzati davanti alla televisione, possibilmente quando vostro marito/compagno non è nei paraggi e fate come me ovvero vi sparate migliaia di programmi senza senso trasmessa da E! Entertainment! 😀

Infine essendo abbastanza fissata con puzze e odori, io la mollica di pane la uso anche come deodorante! Prendo la mollica, la sistemo dentro dei pezzettini di stoffa che chiudo con del nastro e la verso nell’acqua di cottura di broccoli, spinaci, calvolfiore e verdura puzzolente in modo tale che assorba tutto l’odore in eccesso. Funziona, non inquina ed è gratis!

Per la serie “Beat the crisis” vi abbiamo presentato la puntata “riciclo tutto e sono contenta!” 😀

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Informazioni sull'autore
Veruska Anconitano
Veruska è content marketer e digital strategist. E' anche una giornalista iscritta all'ODG, premiata come World Best Food Travel Journalist e membro della British Guild of Travel Writers. E' diplomata come sommelier. E' la co-fondatrice di TheFoodellers e di altri siti.
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