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Baklava, la ricetta greca per un dolce tipico

Non ho ancora ben capito da dove proviene esattamente, se dalla Grecia, dalla Turchia, dalla Romania, dall’Albania o da tutte queste zone ma secondo me la baklava è proprio buona assai; si dice si contendano la paternità della baklava la Grecia e la Turchia ma a me, onestamente, poco importa calcolando che il risultato è davvero all’altezza delle aspettative e il palato ringrazia, qualunque lingua esso parli! 🙂 Di fatto io seguo il filone per cui la baklava è greca e la preparo alla maniera greca come Matrioska.

E’ un dolce molto particolare, molto corposo e molto zuccheroso ma nonostante le apparenze prepararlo non è difficile; avviso tutti che potrebbe non piacere perchè i sapori sono molto mediorientaleggianti per cui potreste trovare chi non apprezza e non apprezza neanche lo sforzo fatto.

E’ un dolce anche molto ricco e ricco di grassi (vegetali ma anche animali) per cui una fetta, una fettina direi, è quello che ci si riesce a concedere se non si vuole stare male… però vale la pena! 🙂

Qualcuno potrebbe obiettare che non si tratta di un dolce di stagione essendo presente frutta secca ma vi stoppo subito: è un dolce buono sia per l’estate che per l’inverno (se andate in Grecia lo trovate sempre!) che si adatta perfettamente alle stagioni e che resiste benissimo in frigorifero, pronto per essere gustato in terrazza o sul balcone.

Cosa serve per una teglia media

Per la base
13 fogli di pasta fillo (io la faccio a casa, ma si trova in giro)
200 grammi di burro
200 grammi di mandorle (peso netto, senza guscio)
200 grammi di noci (peso netto, senza guscio)
3 cucchiai di zucchero semolato
1 cucchiaino di cannella in polvere
Scorza grattata di 1 limone

Per lo sciroppo
300 grammi di zucchero semolato
100 ml di succo di arancia
la scorza ed il succo di un limone
un pizzico di cannella

Come si fa
1. Accendere il forno a 180° e lasciarlo scaldare quindi imburrare una teglia sia sulla base che sui bordi. Sciogliere il burro a bagnomaria o a fiamma bassissima.
2. Tritare con un coltello le noci e le mandorle (non usare il frullatore altrimenti diventano troppo fini) e mescolarle in una ciotola con zucchero e cannella.
3. Tagliare la pasta fillo in modo che sia della grandezza della teglia e stendere il primo foglio sulla teglia. Spennellarlo con il burro fuso e continuare in questo modo con 7 fogli di fillo da sovrapporre l’uno sull’altro, sempre spennellati.
4. Dividere in tre parti il composto secco e disporne un terzo sulla pasta ricoprendolo con due fogli, sempre spennellati di burro, di pasta fillo. Continuare in questo modo fin quando il composto non è finito e facendo in modo di terminare l’ultimo strato con 3 fogli di pasta.
5. Infornare a 170° per 15-20 minuti.
6. Preparare lo sciroppo scaldando a fuoco basso tutti gli ingredienti e continuando a cuocere fin quando la miscela ottenuta non diventa di un bel colore ambrato. Lasciar raffreddare lo sciroppo dopo aver eliminato tutta la scorza del limone.
7. Sfornare la baklava, adagiarla su un piatto grande e cospargerla di sciroppo quindi lasciarla raffreddare a temperatura ambiente. Servirla a temperatura ambiente accompagnata da gelato o panna montata.

Tempo di preparazione: 1 ora + raffreddamento

Risultato: appetitosissima, secondo me la baklava è uno di quei dolci da preparare una tantum e gustare in tutta la sua pienezza fedeli al motto che il troppo stanca ma il poco, se ben fatto, aiuta parecchio! 🙂

Variante: la variante turca prevede i pistacchi al posto delle noci. Si può usare anche cioccolato e si può scegliere di spennellare i fogli di fillo con l’olio invece che con il burro.

Consigli: la pasta fillo già pronta potrebbe essere particolarmente ostica perchè ogni produttore decide da solo l’altezza dei fogli. L’unico suggerimento è provare vari tipi cercando quello che si adatta meglio e calcolando che la baklava deve essere composta almeno di 12 fogli di pasta per cui più sottili sono e meglio è.

Consiglio 2: per ammorbidire la fillo sistemate ogni foglio sul piano di lavoro e, prima di imburrarlo/oliarlo, copritelo con uno straccio bagnato che lascia così penetrare l’umidità e aiuta la pasta ad ammorbidirsi.

Consiglio 3: la baklava si conserva per un massimo di 7 giorni fuori dal frigorifero coperta con carta alluminio e, ancora meglio, dentro una busta di plastica che consente di mantenere alta l’umidità e dunque fa in modo che lo sciroppo non si secchi troppo.

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Informazioni sull'autore
Veruska Anconitano
Veruska è content marketer e digital strategist. E' anche una giornalista iscritta all'ODG, premiata come World Best Food Travel Journalist e membro della British Guild of Travel Writers. E' diplomata come sommelier. E' la co-fondatrice di TheFoodellers e di altri siti.
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