Home
Facebook Instagram Newsletter

Sottovuoto: la guida completa per la conservazione e la cottura

Il sottovuoto è una tecnica di conservazione degli alimenti che consente di mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche e il sapore degli alimenti prevenendone il deperimento e dunque allungandone la durata. In questa guida ti spiego tutto sul sottovuoto: come funziona, a cosa serve, che buste scegliere e ti svelo anche un segreto per usare questa tecnica non solo per conservare!

Come funziona il sottovuoto e a cosa serve?

Il funzionamento è semplice: gli alimenti vengono inseriti dentro delle apposite buste che vengono poi private dell’aria al loro interno usando una macchina apposita in maniera tale che venga meno l’ossigeno contenuto in esse. E’ l’ossigeno, dunque l’aria, che con l’andare del tempo provoca muffe e batteri ragione per cui quando lo togliamo evitiamo il proliferarsi di agenti batteriologici che danneggiano il cibo.

Sottovuoto per conservare… ma non solo!

Il sottovuoto è ben conosciuto per essere il metodo ideale di conservazione degli alimenti (continua a leggere sotto per scoprire quali alimenti puoi conservare usando questo metodo e per quanto tempo) ma lo sai che può essere utilizzato anche per altri scopi?

La cottura in vapore con alimenti privati di ossigeno è tra le tecniche più innovative e interessanti da sperimentare anche a casa: gli alimenti vengono messi sottovuoto insieme al loro condimento e, una volta privati dell’aria, vengono cotti in acqua a temperatura tra i 50° e i 100° per pochi minuti o per molte ore. Una volta cotto, basta aprire la busta e impiattare il cibo oppure congelarlo già pronto.

Ti faccio un esempio: se vuoi cuocere del pollo con delle spezie, ti basterà inserire il tuo petto di pollo dentro il sacchetto, condirlo con sale, olio, pepe, spezie varie, togliere l’aria dal sacchetto e adagiare il sacchetto nell’acqua lasciando cuocere il pollo fin quando la carne non sarà bianca e fin quando tutto il condimento non si sarà assorbito.

Inutile dire che questa è una tecnica ottima per cucinare senza grassi senza perdere le qualità organolettiche del prodotto: prendiamo ancora come esempio il nostro pollo e immaginiamo di volerlo bollire, cosa c’è di meglio della cottura sottovuoto per fare in modo che la carne resti morbidissima, non si perda il sapore e non se ne perdano neanche le proprietà principali? Ovviamente per cucinare sottovuoto servono delle buste apposite (vedi sotto).

Usando questo metodo di cottura, inoltre, si possono conservare più a lungo alimenti già cotti così da non doverli per forza consumare subito e anche marinare carne e pesce in maniera più veloce ed efficace.

Insomma, il sottovuoto solo per la conservazione classica è ciò che conosciamo meglio ma in realtà questa tecnica si può utilizzare per molte altre cose.

Cosa serve per il sottovuoto?

Il sottovuoto è possibile solo a patto che si abbia a disposizione una macchina apposita da usare con delle buste apposite. La macchina può essere più o meno professionale e si differenzia tra macchine a campana e macchine ad aspirazione esterna. Generalmente per uso domestico ne basta una piccola con funzioni di base, la classica ad aspirazione esterna; ovviamente una macchina più grande e con più funzioni è anche una macchina più potente e veloce ma allo stesso tempo anche più costosa.

La valutazione sul tipo di macchina sottovuoto da acquistare dipende dunque dallo spazio a disposizione, dall’uso che se ne fa e chiaramente dal budget che si ha a disposizione.

Per quel che riguarda i sacchetti, tutte le macchine sono compatibili con tutti i sacchetti in vendita ma questi ultimi sono fondamentali per garantire la buona conservazione dei prodotti.
Un buon sacchetto per il sottovuoto deve essere non solo pensato appositamente per alimenti ma anche resistente al calore, antistrappo e privo di plastificanti; inutile menzionare l’importanza delle dimensioni per cui è sempre bene scegliere dei sacchetti di dimensioni diverse in relazione al tipo di alimento da sigillare.

Quali alimenti si possono conservare sottovuoto?

La domanda è teoricamente di facile risposta: tutti.

Frutta e verdura, ma solo se non succosa, possono essere messe sottovuoto e conservate in frigorifero per il doppio del loro tempo di conservazione classico; se le mettiamo sottovuoto una volta cotte, la loro durata aumenta ancora di più.

La carne si mantiene per almeno 7 giorni in frigorifero una volta messa sottovuoto e allo stesso modo si comporta il pesce fresco, fatta eccezione per i crostacei e i molluschi che possono essere difficili da mettere sottovuoto e la cui durata resta comunque di 2-3 giorni al massimo.

Il sottovuoto funziona particolarmente bene con i formaggi: gli stagionati e i semistagionati durano, se messi sottovuoto, anche 6-7 mesi mentre i freschi (non cremosi) possono essere conservati nelle apposite buste per 2-3 settimane.

Il pane come i formaggi si conserva fragrante per 8-10 giorni e i salumi resistono benissimo, senza perdere sapore e caratteristiche, anche per 6-7 mesi.

Pasta e alimenti a base di cereali (come biscotti) si mantengono benissimo sottovuoto (fino a 6-7 mesi) ma bisogna fare molta attenzione quando si applica il sottovuoto per evitare che si spezzino per via della compressione.

Ricordati infine che una volta messi sottovuoto gli alimenti possono essere anche riposti in congelatore: le loro caratteristiche restano infatti inalterate grazie alla mancanza di aria e la conservazione in congelatore ne aumenta ancora di più la durata.

Dunque, ricapitolando, a cosa serve il sottovuoto?

A conti fatti e in base a quanto esposto sopra, agisce su tre diversi fronti:
• permette di conservare gli alimenti più a lungo
• lascia inalterato sapore e proprietà degli alimenti
• permette un risparmio economico non indifferente.

Il terzo punto è di fondamentale importanza in quanto usando il sottovuoto come metodo di conservazione del cibo possiamo beneficiare di cibo non contaminato tutto l’anno e, soprattutto, di poter conservare alimenti stagionali che costano meno e averli a disposizione per un periodo di tempo più lungo rispetto alla loro durata classica.

A ciò si aggiunge un enorme risparmio di spazio perché le buste vengono private di aria una volta che l’alimento è stato inserito al suo interno e chiaramente si riducono di volume e di spessore, andando ad occupare meno spazio in dispensa e in frigorifero.

Infine, altro elemento da non sottovalutare, con il sottovuoto possiamo riporre anche cibi già pronti e consumarli un pochino più a lungo, con evidente risparmio di energie in cucina e di soldi.

Se ti piace questo articolo condividilo!
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Pinterest
Informazioni sull'autore
Veruska Anconitano
Veruska lavora come SEO Manager e Localization Project Manager. E' anche una giornalista iscritta all'ODG, premiata come World Best Food Travel Journalist e membro della British Guild of Travel Writers. E' diplomata come sommelier. E' la co-fondatrice di TheFoodellers e di altri siti.
Website Linkedin Twitter
152 persone hanno votato, media voti: 4.53. Vota anche tu!

Iscriviti alla newsletter e ricevi contenuti esclusivi via email

Ho letto e accettato la privacy policy.

Questo sito usa cookies. Visitandolo accetti la Privacy / Cookie policy