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La ricetta della pupazza frascatana tipica dei Castelli

Non so se voi che mi state leggendo siete mai stati ai Castelli Romani ma se non ci siete stati vi siete persi una delle cose più caratteristiche di queste parti: le pupazze. Ovvero signorine con le tette enormi che fanno capolino sulle bancarelle e nei negozi tipici di Frascati e di tutti i Castelli Romani sia in estate che in inverno e che altro non sono che frolle molto aromatizzate dalla forma particolare. La pupazza in romano è la bambola ma in questo caso è anche/soprattutto la donna dalle forme generose che un tempo rappresentava l’abbondanza e la fertilità e oggi è un vero e proprio prodotto tipico frascatano e dei Castelli.
La pupazza frascatana in origine si preparava per celebrare Natale e la sua particolarità sono i tre seni perché secondo la leggenda le donne che andavano nei campi si portavano dietro i figli e quindi con due tette allattavano e dalla terza sgorgava vino; gli antichi pensavano inoltre che tutti i bambini che nascevano a Frascati e ai Castelli venissero allattati parte in maniera tradizionale e parte con il vino.

Di fatto non si tratta altro che di pasta frolla con il miele (similissima ai mostaccioli) ma la possibilità di mangiare un biscotto con le tette fa impazzire praticamente tutti i turisti che passano da queste parti che sono peraltro disposti a spendere pure un bel po’ di soldini per dei biscotti molto semplici da preparare a casa! 😀

Prima che iniziate a dirmene di tutti i colori, l’ammontare della farina esattamente come per le ciambelle al vino va a occhio; che sia chiaro a tutti prima di iniziare con gli insulti. Grazie! 😀

Cosa serve per circa 5/6 pupazze da 25 cm
500 grammi di miele di acacia
250 ml di olio di oliva
1/2 cucchiaino di aroma d’arancio
farina 00

Come si fa
1. Prendere una pentola capiente versare il miele e amalgamarlo con l’olio di oliva a fuoco molto basso. Togliere dal fuoco e aggiungere l’aroma di arancio e farina in quantità tale da ottenere un composto abbastanza duro da lavorare con le mani fin quando non si spacca più.
2. Spianare l’impasto su un piano infarinato ad uno spessore di mezzo centimetro quindi a mano libera ritagliare le pupazze e disegnare i vari “accessori” ovvero gonna, braccia, etc.
3. Aggiungere i tre seni creando tre palline da applicare all’altezza del seno e disegnare con un coltello anche i capelli e tutte le parti più piccole della pupazza.
4. Cuocere in forno a 150°-160° su carta forno per 15 minuti o fin quando non diventa dorata. Sfornare, lasciar riposare le pupazze a temperatura ambiente quindi servirle fredde.

Tempo di preparazione: 30 minuti circa

Risultato: dolci e aromatizzate grazie al cacao e al miele, le pupazze frascatane sono belle da vedere e ottime se vi piacciono le frolle molto dolci da accompagnare al latte la mattina o anche da inzuppare al vino.

Variante: potete usare estratto di vaniglia al posto di quello di arancio per un sapore più delicato. Alcuni aggiungono qualche cucchiaio di cacao amaro all’impasto per renderlo più appetitoso.

Consiglio: appena cotte le pupazze sono morbide, poi si induriscono poi piano piano si ammorbidiscono di nuovo a contatto con l’esterno. Si conservano nei sacchetti di carta o in contenitori ermetici e durano bene per 6-7 giorni.

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Informazioni sull'autore
Veruska Anconitano
Veruska è content marketer e digital strategist. E' anche una giornalista iscritta all'ODG, premiata come World Best Food Travel Journalist e membro della British Guild of Travel Writers. E' diplomata come sommelier. E' la co-fondatrice di TheFoodellers e di altri siti.
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