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Polenta con le spuntature e la salsiccia

Lo sapete che ci fanno dieci persone intorno ad un tavolo, con una forchetta in mano, un bicchiere di vino rosso e un’unica grande spianatoia da cui “attingere”? Semplice, mangiano convivialmente la polenta con le spuntature e la salsiccia, grande classico della cucina romana e soprattutto della cucina di chi ama stare insieme, distruggere l’inverno a colpi di grassi senza grosse formalità e divertendosi.

Perché per fare le cose per bene la polenta si mangia tutti dallo stesso piatto che piatto non è ma questa tavola di legno enorme che si passa da generazione a generazione sulla quale viene steso un abbondante strato di polenta coperto con il sugo e al centro vengono adagiate le salsiccie e la spuntatura: lo scopo è arrivare prima possibile al centro e acchiappare la carne e in teoria non si puo’ barare scegliendo scorciatoie o strade alternative. Devi mangiare la polenta, cosparsa di pecorino e parmigiano, se vuoi arrivare alla carne.

Chiaramente questo modo di mangiare la polenta non è giornaliero nel senso che mettere insieme 10 persone per la tavolata è quasi un’utopia e va pianificato con anticipo oggi come oggi quindi la polenta con le spuntature e la salsiccia si mangia anche nei piatti classici (o nelle scifette singole di legno, piatti in legno dalla forma concava perché secondo l’usanza popolare il legno esalta il sapore della polenta) sempre rispettando la tradizione: polenta sul piatto, sugo a coprirla, parmigiano e pecorino spolverati e al centro del piatto spuntature e salsiccia. Ahhhh la goduria!

Cosa serve per 4 persone (dosi abbondanti)
500 grammi farina gialla di polenta
400 grammi di spuntature di maiale
8 salsicce
900 grammi di passata di pomodoro
1 cipolla
1 costa di sedano
1 carota
1/4 di bicchiere di vino rosso
Olio extravergine di oliva
Sale
Pecorino grattugiato
Parmigiano grattugiato
1 litro e mezzo di acqua

Come si fa
1. Sminuzzare cipolla, carota e sedano e soffriggerli in una pentola capiente e alta in poco olio extravergine. Una volta soffritti adagiare nella pentola le spuntature lavate e tamponate e le salsicce dopo aver bucherellato la pelle. Lasciar rosolare quindi sfumare con il vino rosso. Aggiungere la passata e cuocere per circa 1.10 minuti mescolando di tanto in tanto e se necessario bagnando con acqua calda per evitare che si attacchi. Salare al bisgno.
2. Far bollire 1 litro e mezzo di acqua con un cucchiaio di olio quindi una volta arrivata a bollore versare la farina di polenta a pioggia iniziando a mescolare con una frusta in alluminio per non far formare grumi. Cuocere a fuoco medio mescolando di continuo con un cucchiaio di legno fin quando non si ottiene una crema abbastanza densa. La polenta deve cuocere molto, va calcolata almeno 1 ora mescolando sempre dalla stessa direzione. Salare a piacere.
3. Una volta pronta, versare la polenta sulla spianatoia o sui singoli piatti, livellarla per evitare “buche” e dissesti vari e cospargere con il sugo. Spolverare con parmigiano e pecorino grattati in quantità a piacere e aggiungere le spuntature e le salsicce. Mangiare calda con un bel bicchierozzo di vino.

Tempo di preparazione: parecchio ma ne vale la pena.

Risutato: io non sono attendibile perché mangerei polenta al sugo pure a colazione. A fare la differenza è la corposità del sugo che deve essere bbastanza denso e corposo nel senso che si deve vedere l’olio in superficie! 🙂

Variante: solitamente io uso la farina di polenta classica ma con la polenta istantanea il risultato è quasi lo stesso. Uso il quasi perché se sapete cosa vuol dire mangiare polenta come si deve quella istantanea vi sembrerà il male assoluto ma comunque fa abbastanza bene il suo dovere e poi è pratica.

Consiglio: se la polenta avanza tagliatela a fette e riscaldatela in forno oppure in una padella antiaderente bollente e senza olio per farla grigliare. Se avete a disposizione un caminetto prendete una griglia e ricuocetela sulla brace! 🙂

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Informazioni sull'autore
Veruska Anconitano
Veruska lavora come SEO Manager e Localization Project Manager. E' anche una giornalista iscritta all'ODG, premiata come World Best Food Travel Journalist e membro della British Guild of Travel Writers. E' diplomata come sommelier. E' la co-fondatrice di TheFoodellers e di altri siti.
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