Marzapane, la ricetta più veloce che ci sia

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Dopo pasta di zucchero e cioccolato plastico, l’altro sogno (un pochino meno proibito a dire la verità per il semplice motivo che non amo molto questa preparazione) era il marzapane. Sostanzialmente a prima vista non ha nulla di diverso rispetto alla pasta di zucchero ma il sapore è altra cosa e allora, visto che m’è presa la fissa delle decorazioni, ho tentato di prepararlo a casa con ottimi risultati.

Si può utilizzare per coprire le torte ma soprattutto per realizzare fiori, omini, fruttini e piccoli elementi decorativi da sistemare sui dolci; secondo me il sapore, alla lunga, rischia di stomacare per cui fatene un uso limitato e non esagerate. Va detto però che si manipola più facilmente di tante altri preparazioni quindi la tentazione di usarne a non finire è tantissima 🙂

Il modo più classico per prepararlo è utilizzare mandorle dolci e amare da pelare e tritare ma io ho semplicemente preso della farina di mandorle per semplificarmi l’esistenza e il risultato non differisce affatto; ho poi usato l’impastatrice per evitare la faticaccia ma lo stesso procedimento si può seguire usando le manine nonostante, fatevi servire, la fatica sia davvero inutile quando la tecnologia può darci una mano.

Cosa serve per circa 200 grammi di marzapane

125 grammi di farina di mandorle: 125 gr
125 grammi di zucchero a velo: 125 gr
Albume di 1 uovo
6 gocce di essenza di mandorle

Come si fa

1. Sbattere l’albume senza montarlo a neve quindi versarlo nella ciotola dell’impastatrice e aggiungere la farina di mandorle, lo zucchero a velo e l’essenza di mandorle. Mescolare e impastare per ottenere un panetto abbastanza compatto;
2. Verificare la consistenza del marzapane indossando un paio di guanti e tastando letteralmente il panetto in modo da capire se è troppo granuloso. Nel caso in cui sia granuloso, rimettelo nell’impastatrice e aggiungere una goccia di essenza di mandorla;
3. Dividere il panetto in base all’utilizzo che se ne deve fare ed eventualmente colorarlo utilizzando del colorante alimentare, calcolando un paio di gocce di colorante per ogni panetto da amalgamare con le mani;
4. Stendere il marzapane su un piano freddo usando il mattarello o, ancora meglio, la nonna papera leggerissimamente cosparsa di zucchero a velo.

Consiglio: la farina di mandorle è migliore dal momento che se utilizzate mandorle fresche dovete tritarle finemente altrimenti il marzapane sarà troppo granuloso e si strapperà. Inoltre tritare finemente le mandorle con il robot è spesso un’impresa ardua perchè tendono a tirare fuori olio e dunque a diventare inutilizzabili se non se le si mette in congelatore per qualche ora. Francamente la farina mi sembra la soluzione migliore, più veloce e più comoda.

Consiglio 2: il marzapane si mantiene in frigo, avvolto nella pellicola non unta, per un giorno ma si può congelare avvolto nell’alluminio o nella pellicola.

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Categorie: Scuola di cucina
Articolo scritto da Veruska Anconitano aka La Cuochina Sopraffina
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