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Custard cream, la ricetta base della crema inglese

Da quando vivo a Dublino ho imparato ancora più di prima ad apprezzare una crema che funge da accompagnamento a dolci di vario tipo oppure che si mangia da sola, al cucchiaio, semmai spolverizzata con un pochino di cacao amaro per colorarla: la custard cream, la crema all’inglese. Che non è crema pasticcera anche se molti, in Italia, la spacciano per tale e la cui ricetta è una di quelle che ci si tramanda di famiglia e che viene utilizzata anche per le preparazioni più basilari.

Vi spiego subito perchè non è una crema pasticcera: la custard, quella vera e seria, deve essere liquida e senza grumi al contrario della pasticcera che più densa è e più è buona (pensatela dentro i bignè e immaginatevi la sensazione! 😀 ). La custard cream ha la consistenza del latte caldo e il sapore della vaniglia ed è qualcosa a cui ci si abitua subito, senza se e senza ma 😀

Cosa serve per 2 coppe
250 ml di latte
1 baccello di vaniglia
5 tuorli
75 grammi di zucchero

Procedimento
1. Scaldare in un pentolino antiaderente e a fuoco molto basso il latte e il baccello di vaniglia leggermente grattato con un coltello per fare in modo che rilasci più sapore e odore portando tutti i liquidi vicino al punto di ebollizione ma senza far bollire. Togliere dal fuoco e mettere da parte.
2. Sbattere per bene i tuorli e lo zucchero fino a formare una crema spugnosa e compatta.
3. Versare gradualmente, e sempre mescolando, il misto di latte e panna nel composto tuorli-zucchero quindi riportare il pentolino sul fuoco a fiamma medio-bassa.
4. Mescolare di continuo con un cucchiaio di legno per 4-5 minuti quindi togliere dal fuoco, rimuovere il baccello di vaniglia e servire nelle coppe quindi riporre in frigo una volta fredda e farla raffreddare del tutto.

Tempo di preparazione: 15 minuti

Risultato: dolce e gustosa, questa custard è favolosa mangiata da sola oppure con dei biscotti. Non è la cosa più leggera del mondo ma ne vale la pena, una tantum 😀

Variante: se non vi piace perchè è troppo liquida, addensatela utilizzando 300 ml di panna fresca da aggiungere al latte e al baccello di vaniglia e far bollire a fuoco lento.

Variante 2: chi la prepara utilizzando SOLO la panna al posto del latte non sta preparando una vera custard ma una versione semplificata e spuria della pasticcera, densa come quella e dunque decisamente non originale.

Consiglio: per capire se la crema è pronta, la cosa migliore è prendere il cucchiaio in legno, bagnarlo di crema e verificare se questa resta attaccata mentre se avete un cucchiaio la temperatura della crema finita deve essere compresa tra gli 80° e gli 83° gradi. Ciò vuol dire che non deve mai bollire altrimenti le uova impazziranno, formeranno dei grumi e voi butterete tutto; se avete fatto impazzire la custard, per recuperarla travasatela in una ciotola (non in plastica) o in un piatto e aggiungete 1 cucchiaio di acqua fredda quindi mescolate, filtrate la crema e versatela in un pentolino insieme ad un cucchiaino scarso di maizena prima di rimetterla sul fuoco per farla addensare.

Curiosità: preparare la custard è oggettivamente semplice, parola di Cuochina 😀 Ma un signore inglese anni e anni fa, fedele rappresentante del “pronto è meglio”, si è inventato quella che da queste parti va per la maggiore, la custard cream già pronta marca Bird nata perchè la moglie era allergica alle uova ma amava alla follia questa crema. Si trova in polvere da mescolare al latte (dedicata a chi ha tempo da perdere secondo questo signore) oppure anche liquida, già pronta e solo da riscaldare. Inutile dirvi che l’ho provata vero? Inutile dirvi che non ne vale la pena, non se non siete allergici alle uova…

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Informazioni sull'autore
Veruska Anconitano
Veruska è content marketer e digital strategist. E' anche una giornalista iscritta all'ODG, premiata come World Best Food Travel Journalist e membro della British Guild of Travel Writers. E' diplomata come sommelier. E' la co-fondatrice di TheFoodellers e di altri siti.
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