Di cosa sono fatte le M&M’s? Di animali secchi e reperti storici

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Avrei voluto titolare questo post “Le M&M’s sono una religione” ma siccome so che sarebbe stato quantomeno sconveniente, mi sono limitata MA sappiate che per me le M&M’s sono davvero qualcosa da adorare in maniera sacra. Premesso che sono convinta contengono chissà quale ingrediente segreto e non dichiarato che porta alla dipendenza :), domenica sera (15.01.2012, per la cronaca 😀 ) mi sono cimentata nella “vivisezione” di una M&M’s Peanut per capire meglio di cosa è fatto un bonbon e soprattutto perchè a furia di mangiarle mi è venuta l’ossessione che fanno male.

Sono partita dalla domanda “chissà di che diamine sono fatte le M&M’s?” e ho scoperto (magari lo sapete già!) che la M non è impressa “a fuoco” ma appoggiata e quello che succede vivisezionandola potete scoprirlo leggendo. 🙂

Allora, una M&M’s è fatta di cioccolato al latte per il 48% della sua composizione e di arachidi ricoperte per il 23% del totale ed è proprio la copertura la parte più importante perchè oltre ai noti, zucchero, latte scremato in polvere, latte intero e proteine, pasta di cacao, burro di cacao, amido e lecitina di soia, ci sono quattro coloranti che sono quelli ai quali si deve prestare attenzione.

Il primo è contrassegnato dalla dicitura E120 ed è il colorante rosso che, siete autorizzati a mettervi le mani alla bocca, arriva dalla frantumazione del corpo essiccato delle femmine del dactylopius coccus, le cocciniglie per farla breve. In poche parole, quando si assume l’E120 si mangia un verme.

Ci sono poi il colorante giallo, nome in codice E160e, che si estrae dalla frutta e verdura arancione o si ottiene in laboratorio e il colorante blu, l’E133 che (e pure qua vi invito a tenere un fazzolettino a portata di mano) è derivante dal catrame di carbon fossile che si è originato a seguito della trasformazione dei resti vegetali di millenni fa.

Ma passiamo a quello più incredibile, l’E171: è questo che si utilizza per la M che si trova su ogni M&M’s e non è altro che biossido di titanio il quale si trova anche/soprattutto nei prodotti di cosmetica, nelle vernici e che secondo alcuni ricercatori in futuro avrà gli stessi effetti che in questi anni sta avendo l’amianto. Si tratta di un colorante “pesante” e infatti (la foto lo dimostra anche se è pessima) ho messo in acqua la caramella, prima si è sciolto tutto il colorante blu poi la M si è staccata spontaneamente e ha iniziato a galleggiare; quando l’ho presa in mano si è sfaldata perchè non ha spessore ma il fatto è che GALLEGGIA.

Dopo essere stata immersa nell’acqua e aver perso il suo colore, la M&M’s incriminata 😀 è stata partizionata ma ho trovato solo arachide e cioccolato nonostante la copertura di zucchero bianca, praticamente pasta di zucchero, faccia un pochino impressione. Insomma, io ho avuto un pochino di straniamento quando ho preso in mano la pralina nuda e cruda…

In buona sostanza, arrivati a questo punto, possiamo dire che le M&M’s fanno male? Io non sono una nutrizionista nè un medico nè un dottore ma mi pare che sia praticamente impossibile pensare che facciano male (anche perchè,pensiamoci, le avrebbero tolte dal mercato anni e anni fa!): cioè, non è che stiamo parlando di un’assunzione massiccia e costante di bonbon ma dell’assunzione una tantum di questo prodotto. Non sto dicendo che i coloranti utilizzati, specie l’E171, siano innocui nè che siano nocivi ma semplicemente che ci sono e che ignorarli è impossibile per cui l’unica cosa da fare è essere consapevoli di quel che mangiamo e decidere se continuare a mangiarlo o no.

Postillina: la casa produttrice delle M&M’s ha dichiarato che il prodotto può essere assunto dai celiaci ma in molti contestano questa dichiarazione per via della presenza di vari amidi che conterrebbero glutine. Siccome la testa non mi aiuta ho continuato a mangiarne, anche se in porzioni minori, ma da domenica non ne sto toccando neanche una. Ho come un senso di rifiuto, chissà perchè? 😀

[Per chi lo sta chiedendo: le marroni non hanno coloranti perchè sono fatte di solo cioccolato e l’unica cosa che viene aggiunta è la cera di carnauba che serve per lucidare la superficie].

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Categorie: Scuola di cucina
Articolo scritto da Veruska Anconitano aka La Cuochina Sopraffina

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