Catalogna: itinerario enogastronomico tra cantine e ristoranti

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uva

Se vi dico Catalunya o Catalogna la reazione che posso suscitarvi è duplice: o pensate subito a Barcellona o vi chiedete se sto parlando di qualche spezia particolare custodita da chissà quale megera in chissà quale posto nel mondo. Raramente, tranne ai veri appassionati o conoscitori, la parola Catalunya evoca l’immagine di un posto bello, che non è solo Barcellona ma la comprende, che si caratterizza per una specificità territoriale ed enogastronomica davvero di prima categoria e che, negli anni, si sta affermando sempre di più anche a livello viticolo. E’ di questa Catalunya che voglio brevemente raccontarvi per darvi lo spunto per organizzare una mini vacanzina da quelle parti che magari inizi da Barcellona e comprenda anche le (troppo bistrattate) zone vicine (e questo ve lo dice una che ama Barcellona e farebbe carte false per spostarsi in zona!), quelle dedicate al vino.

Qualche informazione di servizio

Programmate almeno 4 giorni in giro nella Catalunya del vino per assaporarne le bellezze, i sapori, gli odori e, perché no, anche le zanzare (ancora porto i segni delle tigri!). Non fate le cose di fretta ma anzi, specie se abitate in città, prendete questa come l’occasione giusta per riposarvi e rilassarvi. Ok, che sia io che odio la campagna a dirlo suona strano (e le foto di cui sotto mi segnano a vita!), lo so, ma voi che siete amanti di queste cose molto salutari e sane fate come vi dico e vedrete che esperienzina niente male. Io vi specifico solo le tappe, i giorni da dedicare vedeteli voi perchè dipendono da quanto tempo avete a disposizione, quali sono i vostri interessi e cosa volete fare! E’ un viaggio adatto a tutti ma soprattutto quelli che amano il buon cibo e il buon vino. Se amano anche la campagna è ancora meglio se non la amano come la sottoscritta possono rifugiarsi appunto nel cibo e nel vino e trovare più di una consolazione.

campagna

Prima tappa: Alella

Poco più di 8000 abitanti e gran parte degli introiti legati al vino e al buon cibo. Alella è un gioiellino ma la cantina Marfil Alella è la sua gemma preziosa grazie non solo al suo vino ma anche al suo ottimo e tradizionalissimo ristorante. Ad Alella non potete mancare la visita del Celler Alta Alella, un luogo davvero particolare con i suoi vini biologici scelti dai migliori ristoranti nel mondo e una vista mozzafiato sul mare in lontananza. Se siete temerari vi consiglio un giro in 4×4 ma solo se siete temerari e se la polvere e l’eccesso di verde non vi spaventano!

Collage Catalunya

Seconda tappa: Subirats

Imperdibile la visita alla cantina Eudald Massana Noya non facilissima da trovare perché immersa nel nulla più completo ma la cui visita vi farà sicuramente piacere visto che qua è possibile anche vedere come viene imbottigliato il vino, cosa che difficilmente accade.

Catalunya

Terza tappa: Vilafranca del Penedes

Vilafranca del Penedes è conosciuta non solo per il suo vino di denominazione controllata ma anche per le Human Towers, uno sport senza scopo d lucro che da decenni aggrega la comunità di Vilafranca e mantiene viva una tradizione fantastica. Uomini, donne e bambini si ritrovano e costruiscono delle vere e proprie torri umane salendosi letteralmente uno sull’altro a vicenda e sorreggendosi fino a formare una torre dalle dimensioni altissime che si chiude con un bambino. Lo spettacolo è incredibile, l’atmosfera quasi surreale e la partecipazione massima: se potete mangiare nel restaurante all’interno e sedervi in uno dei tavoli esterni avrete una vista privilegiata di una delle tradizioni più belle che io abbia mai visto.

torri umane

Quarta tappa: Avinyò e dintorni

Avinyò è la sede della cantina Abadal, un’azienda di famiglia situata in una zona davvero suggestiva e in cui passato e presente convivono armoniosamente. Da Abadal, per gli amanti del genere, anche la botte autografata da Ferran Adrià che se non sapete chi è andate su Wikipedia. Da qui spostarsi alla cantina Oller del Mas è abbastanza semplice e veloce e la location merita visto che si tratta di un castello all’interno del quale è stata ricavata una cantina incredibile dove è possibile anche mangiare oltre che degustare. La parte più bella, se potete fare una deviazione, è il pranzo o la cena al Golf de l’Oller del Mas, una location favolosa immersa nel verde e nella natura ma senza la rusticità del caso (ripetiamolo: io e la campagna ci detestiamo!)

Dove dormire

In zona è facilissimo trovare hostales e hotel di vario tipo ma, visto che le distanze da una zona all’altra possono essere, come dire, importanti e visto che le strade non sono il massimo in molti casi io consiglio di dormire nella stessa città dove si fa tappa per evitare di perdere troppo tempo con gli spostamenti. Per programmare una vacanza come si deve ovviamente partite da me ma approfondite con l’Ente del Turismo della Catalunya specialmente se volete organizzare gite a vigneti e cantine particolari!

cibo catalunya

Cosa mangiare

La cucina di questa zona è ricca ma i sapori sono semplici e genuini quindi se partite con la voglia di stare attenti avete sbagliato posto. Da assaggiare assolutamente: la esqueixada de bacallà, il pa amb tomàquet, la samfaina, il fideuà, la salsa allioli da accompagnare con il pa, la torrada con jambon e i carquinyolis come dolce. Occhio a chiedere la crema alla catalana che alcune volte servono un liquore! Il pane è il top, entrate nalla prima panetteria che trovate e fatevi guidare dall’istinto… Nella regione del Penedès assaggiare assolutamente lo spumante tipo cava mentre lasciate stare il caffè se non siete pronti a bere qualcosa che sia diverso dall’espresso.

panetteria

Gaudir del seu menjar!

(Se ve lo state chiedendo sì, le foto le ho fatte io e si vede! E se ve lo state chiedendo sì, sono stata ospite dell’Ente!)

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Categorie: Viaggi
Articolo scritto da Veruska Anconitano aka La Cuochina Sopraffina

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